“Nessun uomo deve paragonare se stesso ad un altro uomo, semmai, deve paragonare se stesso all’uomo che egli era ieri!” (vecchio proverbio indiano)

Ho sempre cercato, e, sto cercando tuttora, di rispettare questa perla di saggezza indiana. Ritengo che da ogni persona si possa imparare molto e, spesso accade, che proprio da un persona “qualsiasi” si possano cogliere delle sfumature, dei piccoli particolari o alcune “banali verità” che ci sarebbero passate accanto senza riuscire a coglierle. Alla fine però, spetta ad ognuno di noi rielaborare tutto quello che ha ricevuto per formare il proprio io.

Questa filosofia di vita, che costituisce il mio modo di essere, di pensare, di comportarmi e di lavorare, l’ho applicata anche per la mia crescita musicale in qualità di insegnante, di strumentista e di Direttore. Ho imparato molto guardando gli studenti, i colleghi e i docenti che ho avuto la fortuna di seguire. Da ognuno di loro ho appreso innumerevoli suggerimenti, consigli, idee e interpretazioni. Tutto questo l’ho rivisto, ripensato e rielaborato dando vita al mio stile, o meglio, al mio modo di fare musica.